top of page

Buoni Pasto 2026: La svolta dei 10 Euro. Guida completa per Aziende e Lavoratori

  • Immagine del redattore: Admin
    Admin
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Una delle novità più attese e discusse della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) è finalmente realtà: l'innalzamento della soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto. Si tratta di una misura che mira a contrastare l'inflazione e il caro-vita, offrendo uno strumento di welfare ancora più potente per sostenere il potere d'acquisto delle famiglie.


Cosa cambia dal 1° Gennaio 2026?


La novità principale riguarda esclusivamente i buoni pasto in formato elettronico. A differenza degli anni passati, la normativa ora premia in modo ancora più netto la digitalizzazione e la tracciabilità.


  • Buoni Pasto Elettronici: Il valore esente da tassazione sale da 8,00€ a 10,00€ al giorno.

  • Buoni Pasto Cartacei: La soglia resta invariata a 4,00€ al giorno.

  • Indennità di mensa (cantieri/aree isolate): Confermato il limite di 5,29€ al giorno.


Il vantaggio per il Lavoratore: Più "netto" ogni mese


Per un dipendente che lavora mediamente 22 giorni al mese, ricevere un buono pasto elettronico da 10€ significa ottenere un valore totale di 220€ mensili completamente esentasse.

  • Niente IRPEF: L'importo fino a 10€ non concorre alla formazione del reddito imponibile.

  • Niente contributi: Su questi 10€ non si pagano i contributi previdenziali INPS.

  • Risparmio annuo: Si stima che questo aumento porti nelle tasche dei lavoratori un beneficio netto aggiuntivo di circa 440€ all'anno rispetto alla soglia precedente.


Il vantaggio per l'Azienda: Ottimizzazione dei costi


Per il datore di lavoro, erogare buoni pasto elettronici fino a 10€ è molto più conveniente rispetto a un aumento salariale di pari importo in busta paga.


  • Costi deducibili: Le spese per i buoni pasto sono interamente deducibili ai fini delle imposte sui redditi (IRES/IRPEF).

  • IVA detraibile: L'IVA sui buoni pasto elettronici (al 4%) è integralmente detraibile.

  • Flessibilità: Non esiste un obbligo automatico; l'azienda può decidere se e quando adeguare il valore dei ticket offerti ai propri dipendenti.



FAQ

D: Se erogo un buono da 12€, cosa succede? R: Solo i primi 10€ restano esenti. I 2€ eccedenti verranno tassati normalmente in busta paga come reddito da lavoro dipendente. D: La soglia di 10€ si applica anche ai part-time? R: Sì, l'esenzione opera indipendentemente dall'orario di lavoro, anche se il turno non prevede la pausa pranzo.

 
 
 

Commenti


bottom of page