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Bonus bebè. 80 euro al mese per incentivare nascite e adozioni


Il Bonus bebè 2015 è una agevolazione prevista dall’art. 1, c. 125 della Manovra Finanziaria 2015 e ha l’obiettivo di incentivare la natalità e contribuire alle spese che le famiglie devono sostenere per il mantenimento del proprio figlio. Si tratta di un incentivo in favore delle famiglie che avranno un bambino sia nato con parto naturale che adottato.

Vediamo nel dettaglio come funziona il bonus bebè 2015.

A chi spetta? L’incentivo è erogato ai figli di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno residenti in Italia. L’erogazione del bonus è legata a un limite reddituale. L’agevolazione, infatti, può essere erogata a condizione che il nucleo familiare di appartenenza abbia un ISEE non superiore a 25.000 euro annui. Qualora invece, l'ISEE non sia superiore a 7.000 euro annui, l'importo dell'assegno è raddoppiato (160 euro al mese).

L'importo è netto e non entra nell'imponibile del reddito ai fini dell’IRPEF né alla verifica del reddito complessivo ai fini della fruibilità “bonus 80 euro” D.L. n. 66/14.

A quanto ammonta? Il “bonus bebè” vale 80 euro al mese (960 euro all'anno).

Quanto dura? Il bonus verrà erogato mensilmente a decorrere dalla data di nascita o adozione del bimbo e per una durata di tre anni dalla nascita o adozione. L’agevolazione parte dal 1° gennaio 2015 e vale fino al 31 dicembre 2017.

Come presentare la domanda? L’assegno va richiesto all’INPS che provvede al monitoraggio delle istanze pervenute, inviando relazioni mensili al MEF e MLPS.


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