Limite di 12 mesi ai tirocini infragruppo: cosa prevede il Dl 62/2026 e cosa devono sapere le aziende
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- 4 giorni fa
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Il nuovo Decreto Primo Maggio (Dl 62/2026) introduce una modifica rilevante nella disciplina dei tirocini extracurriculari, con impatti diretti sulle imprese appartenenti a gruppi societari. La norma stabilisce infatti che la durata massima dei tirocini infragruppo non può superare i 12 mesi complessivi, sommando tutti i periodi svolti dal tirocinante nelle diverse società del medesimo gruppo.
Questa novità è particolarmente importante per le aziende che utilizzano il tirocinio come strumento di inserimento o formazione: il limite non riguarda più solo il singolo ente ospitante, ma l’intero gruppo civilistico.
Perché questa modifica è rilevante
1. Stop ai tirocini “a catena” all’interno dei gruppi
Finora era possibile attivare più tirocini consecutivi in società diverse dello stesso gruppo, superando di fatto il limite dei 12 mesi. Con il Dl 62/2026 questo non è più possibile: raggiunti i 12 mesi complessivi, il tirocinio non può proseguire in nessuna società del gruppo.
2. Durata invariata per le imprese non appartenenti a gruppi
Per i datori di lavoro “singoli”, non inseriti in gruppi societari, resta valida la disciplina delle Linee guida del 2017, che già prevedono una durata massima di 12 mesi.
3. Un quadro normativo ancora instabile
Il decreto interviene in un contesto già complesso: la legge di Bilancio 2022 aveva tentato di restringere i tirocini extracurriculari ai soli soggetti svantaggiati, ma la Corte costituzionale (sentenza 70/2023) ha dichiarato illegittima quella parte della norma. Le nuove linee guida nazionali – che dovrebbero definire indennità, livelli essenziali della formazione, contingentamenti e limiti numerici – non sono ancora state adottate, lasciando le aziende in un quadro regolatorio frammentato.
Cosa devono fare le aziende oggi
1. Verificare l’appartenenza a un gruppo societario
La nuova regola riguarda i gruppi civilistici: è fondamentale verificare se l’azienda fa parte di un gruppo e quali società ne fanno parte.
2. Monitorare i periodi svolti dal tirocinante
Ogni impresa del gruppo deve tenere traccia dei mesi già svolti dal tirocinante presso altre società collegate, per evitare il superamento del limite.
3. Adeguare le procedure interne
È consigliabile aggiornare le procedure HR e i sistemi di gestione dei tirocini, inserendo controlli specifici per i tirocini infragruppo.
4. Prestare attenzione alle sanzioni
La legge 234/2021 ha rafforzato il sistema sanzionatorio:
multa da 1.000 a 6.000 euro per mancata indennità;
ammenda di 50 euro al giorno per tirocinante in caso di uso distorto;
riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato in caso di abuso;
ipotesi di reato per utilizzo fraudolento.
Perché questa norma interessa anche le aziende campane e del resto d’Italia
Lo Studio Celli, con sede ad Avellino e operatività su tutto il territorio nazionale, sta già supportando numerose imprese nell’adeguamento alle nuove regole. Il tema riguarda tutti i gruppi societari italiani, indipendentemente dal settore o dalla regione, e richiede un approccio coordinato tra HR, consulenti del lavoro e responsabili della formazione.
Conclusioni
Il limite dei 12 mesi ai tirocini infragruppo rappresenta un passo verso una maggiore regolamentazione dell’istituto, ma si inserisce in un quadro normativo ancora incompleto e in attesa delle nuove linee guida nazionali. Per le aziende è essenziale prevenire irregolarità, monitorare i periodi svolti e strutturare correttamente i percorsi formativi.
Lo Studio Celli è a disposizione delle imprese per:
analisi dei tirocini attivi e pregressi;
verifica dei limiti infragruppo;
predisposizione della documentazione;
consulenza operativa per attivazioni, proroghe e chiusure.




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