top of page

Riduzione contributiva in agricoltura: cosa cambia con il Messaggio INPS n. 2370/2026

  • Immagine del redattore: Admin
    Admin
  • 38 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La contribuzione agricola agevolata torna al centro dell’attenzione con il Messaggio INPS n. 2370 del 15 luglio 2026, che chiarisce in modo definitivo cosa si intende per “norme sul collocamento” ai fini della fruizione della riduzione contributiva prevista dall’art. 9, commi 5 e 5‑bis, della L. 67/1988.

Si tratta di un chiarimento molto atteso dagli operatori del settore, perché incide direttamente sulla legittimità dell’agevolazione e sui comportamenti che i datori di lavoro agricoli devono adottare per non perderla.


🔹 Perché questo chiarimento è importante

La riduzione contributiva in agricoltura è una misura storica, ma la sua applicazione è subordinata al rispetto delle norme sul collocamento. Finora, però, non era del tutto chiaro quali violazioni potessero far perdere il beneficio.

Il Messaggio INPS interviene proprio su questo punto, distinguendo in modo netto tra:

  • violazioni che incidono sulla fase di accesso al rapporto di lavoro → rilevanti e ostative all’agevolazione

  • violazioni che riguardano la gestione del rapporto già instaurato → non rilevanti ai fini della riduzione contributiva

Questa distinzione è fondamentale per le aziende agricole, che spesso si trovano a gestire adempimenti complessi e diversificati.


Cosa sono davvero le “norme sul collocamento”

Secondo l’INPS, le norme sul collocamento sono solo quelle che regolano la fase genetica del rapporto di lavoro, cioè:

  • chi può essere assunto

  • con quali procedure

  • con quali comunicazioni preventive

  • con quali autorizzazioni

  • con quali requisiti soggettivi (permesso di soggiorno, collocamento mirato, ecc.)

In altre parole, riguarda l’ingresso del lavoratore in azienda, non la gestione successiva.


Non rientrano invece nelle norme sul collocamento:

  • rispetto del CCNL

  • minimali contributivi

  • orario di lavoro

  • salute e sicurezza

  • modalità di pagamento della retribuzione

  • tenuta del LUL

Sono aspetti importanti e sanzionabili, ma non incidono sulla spettanza della riduzione contributiva.


Le violazioni che fanno perdere l’agevolazione

Il Messaggio INPS elenca con precisione le situazioni che comportano la perdita della riduzione contributiva. Ecco le principali:


1️⃣ Comunicazioni obbligatorie

Mancato o tardivo invio di:

  • UNILAV

  • UNISOMM

  • UNILAV-Cong

  • comunicazioni di trasformazione o proroga


2️⃣ Collocamento mirato (L. 68/1999)

Per aziende con almeno 15 dipendenti:

  • mancato rispetto della quota di riserva

  • mancato invio del prospetto informativo

  • violazioni delle convenzioni ex artt. 11 e 12


3️⃣ Lavoratori stranieri

Costituisce violazione:

  • occupazione di lavoratori privi di permesso di soggiorno valido

  • permesso scaduto e non rinnovato

  • permesso non abilitante al lavoro


4️⃣ Somministrazione e appalto

Perdita dell’agevolazione in caso di:

  • somministrazione da soggetti non autorizzati

  • somministrazione fraudolenta

  • appalto illecito

  • interposizione fittizia di manodopera


5️⃣ Caporalato (art. 603-bis c.p.)

Due casi distinti:

  • Intermediazione illecita → violazione delle norme sul collocamento

  • Sfruttamento diretto di lavoratori regolari → il rapporto non può beneficiare di sotto‑contribuzione perché veicolo di un delitto contro la persona


Effetti della violazione

La perdita dell’agevolazione è limitata ai singoli lavoratori e ai periodi interessati.

Per quei lavoratori:

  • si applica l’aliquota piena

  • l’INPS recupera le somme indebitamente fruite

  • si applicano le sanzioni civili ex art. 116 L. 388/2000


Cosa devono fare le aziende agricole

Il Messaggio INPS chiarisce definitivamente che la riduzione contributiva si mantiene con una regola semplice:

massima attenzione alla fase di assunzione e alle comunicazioni obbligatorie.

Per questo è essenziale che le aziende agricole si dotino di:

  • procedure interne chiare

  • controlli documentali preventivi

  • verifiche sui permessi di soggiorno

  • contratti di somministrazione solo con soggetti autorizzati

  • monitoraggio delle quote L. 68/1999


Il supporto dello Studio Celli

Lo Studio Celli assiste le aziende agricole nella corretta gestione degli adempimenti che consentono di mantenere la riduzione contributiva, offrendo:

  • verifica delle comunicazioni obbligatorie

  • controllo dei requisiti dei lavoratori stranieri

  • gestione del collocamento mirato

  • audit documentali su somministrazione e appalto

  • consulenza preventiva per evitare violazioni che comportano la perdita dell’agevolazione

Commenti


bottom of page